Compact Disc (1994)
Il Corpo Musicale Sedrianese ha sempre rivolto un'attenzione particolare agli anniversari e li ha sempre considerati occasioni preziose per offrire al pubblico qualcosa di duraturo, che rimanesse nel tempo a testimoniare la passione che ha sempre animato questa Associazione.
Nel 1994, in occasione del settantacinquesimo "compleanno", grazie all'impegno di tutti i membri, del Maestro Direttore Vincenzo Cammarano e del Consiglio Direttivo e all'aiuto dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Sedriano, ha potuto concretizzarsi la realizzazione di un compact disc, un progetto che già da tempo covava nell'animo di tutti.
I brani registrati, tutti diretti dal M° Vincenzo Cammarano, sono stati scelti in modo da dare una panoramica del vasto repertorio di generi musicali proprio del Corpo Musicale Sedrianese e spaziano dalla musica sinfonica ai brani scritti appositamente per banda, dal musical alle arie di famose opere liriche.
Qui di seguito trovate l'elenco dei brani inseriti nel CD con
alcune note biografiche sugli autori e una breve descrizione dei brani.
E' possibile, per alcuni brani, scaricare brevi file MP3 per avere un assaggio
del lavoro svolto dal Corpo Musicale Sedrianese.
| Gustav Holst | Prima suite in mi bemolle, ciaccona - intermezzo - marcia |
| Jacob de Haan | Oregon |
| Pietro Vidale | Melodie in vacanza |
| Andrew Lloyd Webber | Jesus Christ Superstar |
| Nino Ippolito | Ginetta |
| Johannes BRAHMS | Danza ungherese n°5 |
| Giovanni Orsomando | Cuore abruzzese |
| Georges Bizet | Arlesienne - Suite n°2, pastorale - intermezzo - minuetto - farandole |
| Giuseppe Verdi | Rigoletto, "La donna è mobile " |
| Giacomo Puccini | Turandot, "Nessun dorma..." |
Gustav Holst - Prima suite in mi bemolle, ciaccona - intermezzo - marcia
Gustav Holst (Cheltenham, Inghilterra, 1874 - Londra, 1934),
sostenuto dai familiari, appassionati di musica, compì i suoi studi di
piano, organo e trombone presso il Royal College of Music. Colpito da paralisi
alla mano destra, dovette abbandonare il pianoforte ma non smise di comporre.
Fu un fervente nazionalista e girò buona parte dell'Europa alla guida
della banda militare inglese.
Meno famosa de "I pianeti", principale opera di Holst, la "Prima
suite in mi bemolle" è comunque un classico brano per grande orchestra
di fiati, che richiede impegno e perizia per essere eseguita al meglio.
Jacob de Haan - Oregon
Nato in Olanda nel 1951 Jacob de Haan è uno dei più
prolifici compositori di musica originale per banda, di cui può vantare
un repertorio molto vasto.
"Oregon" è una fantasia molto impegnativa e varia, ricca di
cambi di tempo, ora tranquilla e maestosa come un paesaggio di montagne e fiumi,
ora vivace come la vita della gente di frontiera. Insomma un magnifico ritratto
musicale di questo stato americano.
Pietro Vidale - Melodie in vacanza
Una vivace fantasia ritmica moderna, molto apprezzata dal pubblico e piacevole da suonare, che riscuote sempre un discreto successo.
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Andrew Lloyd Webber - Jesus Christ Superstar
Andrew Lloyd Webber, nato nel 1948, è l'autore che più
di ogni altro ha reso indimenticabile il musical, cioè quel genere di
spettacolo teatrale in cui la storia è rappresentata mediante il canto
e la danza. Dalla sua collaborazione con Tim Rice sono nati spettacoli di successo
astronomico come "Cats", "Evita", "Starlight express"
e molti altri, rappresentati ininterrottamente da decenni in tutti i teatri
e sempre apprezzati dal pubblico, che hanno valso all'autore il titolo di "baronetto"
divenendo così sir Andrew Lloyd Webber.
"Jesus Christ Superstar" è senza dubbio, assieme a "Cats",
il musical più famoso di questo autore. Il Corpo Musicale Sedrianese
presenta una selezione delle musiche più famose tratte da quest'opera.
Nino Ippolito - Ginetta
Siamo negli anni 20-30, nel centro-sud d'Italia. Il luogo è
la piazza e la cornice è la festa patronale. In questo quadro, in cui
la banda svolge la tradizionale funzione di diffusione della musica colta, i
compositori sentono la necessità di creare un repertorio originale, al
tempo stesso vicino alla realtà popolare e proteso verso l'accrescimento
culturale. Nasce così il genere della marcia sinfonica, che abbina in
un ritmo semplice e regolare il melodizzare tipico della musica operistica,
il fascino del virtuosismo e un'armonia ricca di situazioni inconsuete. Alcuni
ritengono che la marcia sinfonica non sia solo un genere musicale, ma l'espressione
di una vera e propria cultura.
"Ginetta" è un esempio di tutto ciò e lo si può
notare già dal primo ascolto.
Johannes BRAHMS - Danza ungherese n°5
Johannes Brahms (Amburgo, 1833 - Vienna, 1897) manifestò precocemente uno straordinario talento musicale. Sotto la guida del padre, anch'egli musicista, studiò violino, pianoforte e composizione e ben presto intraprese una carriera che lo portò, dalle prime esibizioni, ancora tredicenne, nelle orchestrine del porto di Amburgo, ad essere celebrato come erede spirituale di Beethoven e Schumann, ultimo rappresentante della classicità nella seconda metà del XIX° secolo, dominato dal teatro musicale di Wagner.
Giovanni Orsomando - Cuore abruzzese
Giovanni Orsomando (1895 - 1989), oltre che padre della celebre
annunciatrice Nicoletta, è uno dei maggiori autori di marce sinfoniche.
"Cuore abruzzese" è un brano impegnativo, vero e proprio manifesto
del suo genere.
Georges Bizet - Arlesienne - Suite n°2, pastorale - intermezzo - minuetto - farandole
Flauto: Flavio Alziati; fagotto: Anna Maria Barbaglia; arpa: Elena Spotti.
Georges Bizet (Parigi, 1838 - Bougival, 1875) fu uno dei maggiori
compositori francesi. Entrato nel conservatorio di Parigi nel 1848, cominciò
la sua attività nel 1857, quando vinse il prix de Rome che gli consentì
di stabilirsi per alcuni anni in Italia. Nel 1871 fu assunto all'Opéra
di Parigi e presto compose la "Carmen", sua opera più famosa,
che gli diede presto la gloria, anche se postuma.
L'"Arlesienne" è una delle opere minori di Bizet, tuttavia
il suo ascolto non può lasciare indifferente gli amanti della musica.
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Giuseppe Verdi - Rigoletto, "La donna è mobile "
Tenore: Marino Cappettini
Riassumere in poche parole la vita e le opere di Giuseppe Verdi
(Roncole, Parma, 1813 - Milano, 1901) è, oltre che impossibile, inutile,
perché tutti conoscono l'importanza che tale autore ha avuto nel panorama
musicale italiano ed europeo. Nessuno ha saputo farsi interprete dei sentimenti
dei propri contemporanei con la sua stessa maestria e pochi autori sono rimasti
con tale intensità nel cuore di un'intera nazione.
La celeberrima aria "La donna è mobile
" è forse
la più famosa dell'opera "Rigoletto". Il Corpo Musicale Sedrianese
la propone nell'interpretazione del tenore Marino Cappettini.
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Giacomo Puccini - Turandot, "Nessun dorma..."
Tenore: Marino Cappettini
Famoso esponente, assieme a Mascagni e Leoncavallo, della
giovane scuola italiana, Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924) compì
i suoi studi al Conservatorio di Milano. Ritiratosi a Torre del Lago, dove visse
per circa trent'anni, compose opere memorabili in cui i sentimenti umani ebbero
sempre il primo piano. Morì in una clinica di Bruxelles, dove si era
recato nella speranza di sfuggire ad un cancro alla gola.
L'aria "Nessun dorma..." dalla "Turandot" non ha certo bisogni
di presentazioni. Cavallo di battaglia dei maggiori cantanti lirici, è
un brano che trasmette intense emozioni, sia all'ascolto sia durante la sua
esecuzione.